borse laNodo: dal mare al design, il bello del Made in Taranto!

borse laNodo: dal mare al design, il bello del Made in Taranto!

borse LaNodo

Le borse LaNodo sono interamente realizzate a mano secondo un antico connubio tra artigianato, arte, storie e di borghi di mare. Il tutto rigorosamente Made in Taranto

La ricetta è di quelle esplosive: due spumeggianti ragazze originarie di Taranto (la designer Maria Paola Minerba e la stylist Angela Longo), un carico di mare, tradizione e fantasia, infine un pizzico di originalità. E’ così che nasce il marchio laNODO che contraddistingue la collezione di borse dal design tutto Made in Taranto, racchiuse nei tre modelli: sacca, shopper e pochette.

borse LaNodo

Il cuore del design Made in Taranto lo si ritrova nei dettagli amorevolmente espressi dalle originali cime nautiche prese in prestito dalla tradizione marinaresca locale e poi raccontati dai nodi che ancor più le caratterizzano raccontandone anni e anni di passione per questa terra, per questo mare.

Le borse laNODO sono interamente realizzate a mano seguendo il profondo intreccio tra tessuto in canapone (disponibile in più 13 varianti di colore) e le due tipologie di cime nautiche (disponibili queste ultime in quattro colori) che culmina nella scelta del nodo, selezionabile tra ben quattro tipologie. Ogni nodo porta con sé il suo significato:

– NODO SAVOIA – il Nodo dell’Amore – “ INFINITAMENTE “

– NODO GASSA D’AMANTE – il Nodo della Passione – “ CURIOSAMENTE INTRICATI ”

– NODO CORONA A DUE OCCHI- il Nodo dell’Amicizia – “ SPALLEGGIAMI “

– NODO DEL CAPPUCCINO – il Nodo della Fortuna – “ MI GUARDO LE SPALLE ”.

laNODO è un connubio tra artigianato, arte e storie di mare e di borghi di mare. Soprattutto è un connubio di intelligenze spiccate in volo e che poi si distendono su ampi spazi blu di mare al quale questa città ancor oggi si aggrappa nel tentativo non ultimo di riprendersi il futuro senza rinnegarne il passato, Glorioso, peraltro.

Angela LongoLe designers. Chi sono, Angela Longo

Laureata nel 2011 nel corso in “Scienze e tecnologia della moda “presso l’università di Scienze della Formazione di Bari, con sede distaccata a Taranto, conclude il suo ciclo di studio con il progetto di tesi dedicato alla “Visione socio-antropologica della moda da strada”.

Dopo la laurea diventa editrice blogger del fashion blog “ Lauren Street Style”, sulla piattaforma blogspot, occupandosi della raccolta e della recensione di nuovi stili urbani e metropolitani, ponendo l’attenzione sulla teoria mod dell’”Adopt, adapt and improve”.

Dal 2012 inizia a collaborare come costumista con il gruppo di youtuber tarantini Nirkiop, tra i più famosi in Italia con 250.000 iscritti e 45.300.000 visualizzazioni sul loro canale, portando avanti il progetto di più Web Series, come “#UNGIORNOSPECIALE” e “Coinquilini” ottenendo ottimi recensioni dal sito Repubblica.it

Nel 2012 lavora come costumista per il lungometraggio “la Matricola” , l’opera prima degli youtuber NIRKIOP, dalla regia di Maurizio Valente, distribuito attraverso un tour promozionale nelle città di Taranto, Bari, Napoli, Roma, Milano e Torino ottenendo il sold out in tutte le sale e ricevendo ottime recensioni su testate giornalistiche nazionali.

Nel 2013 lavora come costumista per la produzione audio visiva salentina Calibro 9, partecipando per il regista Mauro Russo a video musicali come “I love jihad”, del rapper tunisino Karkadan, recensito dal magazine “Rolling stone” come video provocazione del 2014.

Sempre nel 2013, lavora come assistente per la costumista Sabrina Beretta, nel lungometraggio, opera prima del regista Massimo Bonetti , “La settima onda” girato in Puglia e in Campania, prodotto dalla Totem film con attori come Valeria Solarino, Francesco Montanari e Alessandro Haber.

Nel settembre 2014 parteciperà sempre come costumista per un altro lungometraggio cinematografico di distribuzione nazionale.

Attualmente lavora come costumista presso la casa di Produzione audio visiva Flowave di Taranto.

Maria Paola MinerbaLe designers. Chi sono, Maria Paola Minerba termina il suo ciclo di studi nello scorso febbraio
2014, presso l’I.S.I.A. di Firenze, specializzandosi in Design del Prodotto con 110 e lode. <Il progetto di tesi “ID”, condotto insieme alla collega designer Sara Patetta, pone l’attenzione sulle nuove gestualità introdotte dalla tecnologia, intesa come evoluzione naturale di tutti gli strumenti fabbricati dall’uomo, che retroagiscono su di esso, trasformandolo profondamente. ID è un progetto che pone ID è un progetto che pone un’interessante questione in merito alla possibilità di evoluzione della tipologia domestica con la creazione di separatori intelligenti. In questo modo i vari ambienti vengono attivati a seconda della necessità. Il suo essere interattiva determina di volta in volta lo spazio della casa. Il passaggio tra interno ed esterno, tra mondi solo immaginati e costruiti digitalmente, produce la sensazione di entrare e uscire dal proprio ambiente costruito. ID definirà il tuo universo.>

Nell’anno accademico 2013/2014 ha svolto la mansione di tutor presso l’I.S.I.A di Firenze, per la collaborazione tra l’Azienda Massimo Logli e il corso di Design Strategico dell’Architetto Designer e Professore Mirko Tattarini.

In occasione dell’evento Internazionale del Salone del Mobile di Milano, 2013, Maria Paola Minerba si trova ad ideare, insieme ad un gruppo di suoi colleghi universitari, l’istallazione dello stand n-1, dove espone anche uno dei suoi progetti, “Setaccio” , ideato con altre due sue colleghe Veronica Ciccone e Martina Toccafondi.

Nel novembre 2012 il progetto “Wall Map” (ideato da Maria Paola Minerba, Sara Patetta e Marina Bassani) viene selezionato tra i 10 esclusivi finalisti del contest Creactivity Aword, per l’innovazione, il trasferimento di tecnologie e di conoscenze nel Design, presso il Museo Piaggio Pontedera (FI).