Milleuna: l’azienda vinicola che promuove gusto e territorio

Milleuna: l’azienda vinicola che promuove gusto e territorio

Intervista ai proprietari dell’azienda vinicola Milleuna che, insieme a Made in Taranto, punta tutto sul rilancio del territorio per promuovere se stessa

Milleuna Vini, cosa c’è dietro questo marchio? Qual è l’attuale assetto societario? Da chi è composta la compagine societaria?
C’è la passione di gente nata contadina e la loro volontà di valorizzare una terra generosa e preziosa come i frutti che essa genera.
Dario Cavallo, responsabile marketing dell’azienda, Michele Schifone, agronomo, Marco Cavallo, figlio di Dario ed enologo coadiuvato dalla professionalità di due enologi di caratura nazionale; Bruno De Conciliis e Saverio Petrilli entrambi proprietari di una propria azienda vinicola rispettivamente in Campania e Toscana.

Com’è cominciata la vostra storia?
La storia inizia nel 2001. Forti della consapevolezza di poter fare vini strepitosi in un territorio a forte vocazione vitivinicola ma non solo,anche di poterli valorizzare mettendoli in bottiglia e facendoli conoscere all’intero mondo enologico che conta.

MilleunaSi parla tanto di agricoltura sinergica, biodinamica e di produzione di vini biologici ad opera di masserie e piccole aziende agricole.. come vi ponete rispetto a questo mercato?
Per quanto ci riguarda riduciamo “solo”al minimo indispensabile i trattamenti in vigna tra l’altro usando i tradizionali zolfo e rame e a zero l’intervento chimico sui vini nel totale rispetto della materia prima.
Grazie alla qualità delle uve e alla meticolosa vinificazione riusciamo a proporre vini con tenori di solforosa estremamente bassi : questo è di estrema importanza per la tutela della salute del consumatore e la dice tutta sulla filosofia produttiva aziendale.

Da dove proviene la maggior parte dei vostri clienti e cosa apprezzano della vostra offerta?
Milleuna vanta una clientela eterogenea; eno-appassionati, enoteche, resort, canale ho.re.ca (hotel,restaurant,cafe). Tutti accomunati dalla ricerca di vini di qualità, che escano fuori dai normali canoni enologici,vini estremi, anche da meditazione, irripetibili.

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Quali progetti per il futuro?
I progetti futuri mirano soprattutto a consolidare l’immagine aziendale, la rete vendita e ad incrementare i processi di valorizzazione del nostro territorio. Si sono fatti passi da gigante dalla nostra nascita fino ad oggi ma siamo ancora molto giovani e molto ancora deve essere fatto.

A parte le fiere e le promozioni commerciali, cosa pensate che vi occorra in questo momento per farvi conoscere e apprezzare? Qual è l’anello mancante?

Il modo migliore per farsi conoscere ed apprezzare è comunque sfornare continuamente prodotti che entusiasmino e che siano all’altezza di confrontarsi con i mostri sacri dell’enologia italiana.
Solo la dedizione continua ad un lavoro di qualità puo’ aprire i giusti canali di vendita e ampliare i propri mercati, altrimenti si incorre in forzature di mercato momentanee e non durature.

Milleuna

Cosa fate per affrontare l’attuale congiuntura economica che sta coinvolgendo l’Europa intera?
Una congiuntura economica che riguarda soprattutto l’Italia all’interno della quale si sonda il terreno alla ricerca di nuove nicchie di mercato e si cercano di intensificare i rapporti con l’estero con il quale al momento risultano essere migliori i volumi e soprattutto i termini di pagamento.

Qual è il vostro cliente ideale?
Un cliente con un’approfondita conoscenza enologica nazionale, che riconosca l’importanza acquisita dai nostri vini nel panorama enologico nazionale ed internazionale e che soprattutto riconosca il valore economico dei nostri prodotti in relazione all’aspetto qualitativo. Uve e vini sviliti per decenni e decenni quando la nostra materia prima andava a impreziosire quella di altre regioni del nord venendo considerata “da taglio”. Oggi non è piu’ cosi ma dobbiamo andare spediti per recuperare il tempo perduto.

Il vostro più grande successo?
Top hundred 2005 con il nostro Negroamaro Capitolo Laureto, riconoscimenti a livello nazionale da parte della stampa specializzata, sul podio con i nostri Cru^ in concorsi enologici nazionali e internazionali, ma gli attestati di stima di gente entusiasta e la ricerca dei nostri prodotti da ogni parte del mondo sono per noi i migliori successi.

In che modo l’associazione Made in Taranto™ potrebbe aiutarvi ad incrementare il vostro business?
Vogliamo essere al fianco di Made in Taranto per far si che l’unione con Milleuna contribuisca a far emergere tutte le potenzialità di un territorio che per decenni e decenni, in campo vitivinicolo, è stato tagliato fuori da ogni discorso di marketing e promozione dei propri prodotti mentre tutte le altre regioni erano già in uno stadio molto avanzato avendo capito in anticipo quale era la strada da percorrere.

Milleuna

Si parla a volte di recupero degli antichi ceppi da cui ha avuto origine il nostro Primitivo per puntare a rendere più forte ed autorevole il marchio di questo vino nel mondo, ritenete sia un’operazione fattibile?
L’operazione è già stata attuata, e noi siamo stati dei pionieri in tal senso.
All’inizio la stampa specializzata e gli addetti ai lavori ci credevano dei matti nel commercializzare vini dalla struttura monumentale e gradi alcolici cosi elevati provenienti da vecchi alberelli quasi centenari.
Poi si è compresa l’importanza di tali impianti in termini qualitativi tanto da spingere molte aziende a salvarli dall’estirpo a causa della loro bassissima produttività, che è un grosso pregio piuttosto che un difetto.

Specie nei piccoli paesi, ci sono privati che producono in proprio il vino per garantirsi maggiore genuinità, qual è il vostro pensiero in proposito?
Vorremmo sfatare, anche a costo di diventare antipatici a qualcuno, il mito del vino del contadino, fatto da coloro che possiedono un pò di terreno e di vigne, senza però seguire regole, disciplinari, in condizioni igieniche spesso a dir poco precarie, vinificando qualsiasi varietà di uva, fosse essa acerba, matura o appassita, bianca o rossa, non controllando le temperature ed i tempi di vinificazione.
Per carità non vogliamo demonizzare nessuno ma per ottenere dei buoni risultati bisogna conoscere bene la materia che si intende lavorare, rispettare regole e regolamenti, assolvere a degli obblighi di legge e tanto altro. Fare il vino è una cosa seria per cui lasciamolo fare a chi è competente e capace.

Esistono differenze sostanziali tra una buona bottiglia di vino acquistata al supermercato ed un’altra presa altrove, ad esempio direttamente nelle vostre sedi?
La differenza la fa il lavoro in vigna, la lavorazione in cantina, l’attenzione per la materia prima e in ogni fase dall’ingresso in cantina delle uve all’imbottigliamento del vino fino al post vendita. Si cerca continuamente la perfezione in ogni fase per assecondare al meglio le aspettative del cliente;tutto questo si riassume nella parola qualità

Cosa sta facendo la politica per sostenere i nostri vini e addirittura per internazionalizzarli?
Tutti, a parole, dicono di tenere a cuore lo sviluppo del nostro territorio, dei nostri prodotti, del turismo.
Ma non considerano che i costi di questo sviluppo a volte ricadono sull’economia delle grandi e soprattutto delle piccole e medie imprese e soprattutto eventuali sforzi economici avrebbero un ritorno immediato.

Esistono diversi marchi indici della qualità di un buon vino.. doc.. igp.. docs.. cosa dovrebbe sapere il consumatore per fare un acquisto saggio e consapevole?
Quello del vino è un mondo sconfinato in cui solo l’esperienza,che si acquisisce con il tempo,con una moltitudine di esperienze sensoriali, con le giuste conoscenze tecniche, può indirizzare le scelte del consumatore.
Vini Doc, Docg, Igt sono denominazioni di qualità che paradossalmente potrebbero essere in taluni casi qualitativamente inferiori a vini da tavola,conta cio’ che c’e’ in bottiglia.

Qual è il futuro del vino?
E’ arduo dare una risposta a questa domanda pur analizzando tendenze, dati statistici, aspettative del settore e possibili strategie future. Di certo ci scontreremo con mercati emergenti, nuove dinamiche di mercato influenzeranno piu’ o meno le sttrategie di vendita .
La sostenibilità ambientale e i cambiamenti climatici poi sono sotto gli occhi di tutti e potrebbero avere un sostanziale impatto sul settore. Di sicuro i produttori dovranno essere bravi a capire i punti chiave di sviluppo e a cogliere al volo le opportunità che si presenteranno.

AZIENDA VINICOLA MILLEUNA
Tel. +39 099.6414541
Fax +39 099.6414540
Mobile +39 393 9615067
Lizzano, Taranto, Puglia, Italy
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