Il Natale tarantino? Lo vorrei autentico, tipico di una città sul mare

Il Natale tarantino? Lo vorrei autentico, tipico di una città sul mare

Stanchi delle pacchianate e del nulla cosmico, ecco la proposta per un Natale tarantino che riparta dalle sue tradizioni e dalle sue genti

Ci siamo lasciati ispirare dalle suggestive immagini di Alghero, città sarda anch’essa sul mare.
L’anno scorso le sue aree pedonali si sono riempite di barche, di concerti e spettacoli sul mare.

Mentre qui spesso si rasenta il pacchiano style o la raffo Christmas, altrove conquistano i turisti con originalità e soprattutto stile!

Non che i tarantini non ne siano capaci, ma a volte è meglio stare in guardia.
Non si sa mai.

E allora che si propone per il prossimo Natale tarantino?

Stando ad alcune indiscrezioni, il Comune di Taranto può contare quest’anno su un budget di un paio di decine di migliaia di euro.

Se la notizia fosse confermata, proporrei innanzitutto di dire addio all’albero in stile Ikea che oramai ci accompagna da qualche decennio in piazza Maria Immacolata.

Guardando la foto del Natale ad Alghero e sentendo alcuni amici, credo non sia difficile per organizzare qualcosa di simile nella bella piazza.

Avrei pensato ad esempio ai gozzi dei Vogatori Taras che, sapientemente allestite, potrebbero richiamare le nostre radici storiche, visto che se ne parla tanto.

In accordo con i pescatori, potremmo poi organizzare una cosa simile anche sulla via Garibaldi e proporre ai turisti dei giri turistici a bordo dei pescherecci.

Immancabile sull’Isola Madre dovrebbe essere la filodiffusione che trasmette canzoni natalizie in diverse lingue.

E poi lecci e ulivi potrebbero decorare gli ingressi degli ipogei.
Gli stessi alberi, magari illuminati con qualche lucetta bianca e sapientemente addobbati, potrebbero essere installati tra i negozi del borgo umbertino, al posto delle scontatissime luminarie da Luna Park. 

Si potrebbe poi chiedere la collaborazione dei tanti artisti tarantini – presenti in città con varie associazioni – al fine di organizzare danze, piccoli spettacoli e momenti culturali diffusi in varie aree del borgo dal 18 dicembre fino al 6 gennaio.

La classica slitta di Babbo Natale potrebbe aggirarsi tra le principali vie del Borgo per portare i doni ai bambini mentre una serie di concerti in Cattedrale potrebbero scaldare l’atmosfera con i brani del Natale tarantino. 

Con l’Orchestra della Magna Grecia si potrebbe festeggiare insieme il Capodanno, in concomitanza di cori Gospel, mercatini artigianali dei prodotti tipici Made in Taranto e iniziative di solidarietà sull’Isola Madre.

Lo spettacolo pirotecnico non dovrebbe mancare almeno nel passaggio al nuovo anno.

E infine piccoli spettacoli legati alle tradizioni della Tarànta completerebbe il quadro di un Natale tarantino all’insegna del recupero delle nostre tradizioni.

Che ne pensi?

credits photo: Alessandra Arras