Come sarà Taranto fra 10 anni?

Come sarà Taranto fra 10 anni?

Ecco Taranto fra 10 anni. Dipende tutto da noi. D’altronde, non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose

Taranto è la città con più opportunità di sviluppo al mondo, considerate le numerose criticità che, con un po’ di coraggio e intelligenza, potrebbero trasformarsi in enormi opportunità.

Si pensi al fatto che l’attuale peso economico-sociale e ambientale dei complessi industriali è diventato un modello insostenibile per tutti.

La presenza di nuove e diffuse tecnologie in termini energetici sta dimostrando che l’era dei carburanti fossili è solo un brutto ricordo del passato.

Se guardiamo al fatto che, ad esempio, la masseria della famiglia Cassese (Grottaglie) è completamente autonoma dal punto di vista energetico grazie ad uno sfruttamento intelligente degli scarti organici e al ri-utilizzo delle risorse da agricoltura biologica, potremmo applicare lo stesso metodo alla nostra città.

Taranto fra 10 anni. L’Ilva e l’Eni potrebbero esser state trasformate in Bioraffinerie in grado di produrre energia e biogas per alimentare città e auto. Come testimonia il metodo applicato nella masseria Cassese, la bioraffineria non produce inquinamento nè in aria nè in mare nè in terra.

Attorno alla gestione di queste centrali si potrebbero generare migliaia di posti di lavoro mediante la creazione di aziende specializzate nella produzione, catalogazione e gestione degli scarti organici.

Si pensi inoltre a quante nuove aziende potrebbero nascere attorno alla questione delle bonifiche dei terreni contaminati dalle diossine. Ed ancora si immagini, quante ricadute potrebbero esserci sul fronte del turismo ispirato all’autonomia energetica di interi territori.

Taranto fra 10 anni noi ce lo immaginiamo così:

  1. Passeggiata su Lungomare
    Un’idea semplice da progettare e realizzare: una passerella in legno potrebbe cingere tutto il viale del lungomare, specialmente in corrispondenza dell’Isola Madre
  2. Aree verdi
    Con la piantumazione di 5000 alberi, sarà possibile rinverdire tutte le aree immediatamente prossime all’ingresso della città, specialmente in corrispondenza con i punti panoramici più suggestivi, come Parco Cimino e Parco della Rimembranza
  3. Spazi condivisi ed eventi spontanei di aggregazione
    Vi è un crescente bisogno di condividere momenti di comunità e di relazione attraverso la messa a disposizione degli spazi come piazze e parchi a favore di artisti: qui l’ingegno creativo darà luogo a nuove forme d’arte e di espressione capaci di attirare turisti e curiosi.  
  4. Mar Piccolo sede permanente di sport, cultura e benessere
    Mar Piccolo diventerà una laguna sul modello veneziano con le barche di pescatori intente ad accompagnare i turisti in un’oasi di pace e tranquillità completamente immersa nella natura; su tutta l’estensione delle coste, vi saranno aree distinte, ciascuna delle quali sarà dedicata ad una delle numerose discipline sportive (tiro con l’arco, salto in alto, tennis, beach volley, arti marziali, ecc).
  5. Taras Antiqua Isola Pedonale 
    Quella che finora si è chiamata Città Vecchia sarà Taras Antiqua, a cui si potrà accedere solo attraverso mezzi nautici o, grazie al piccolo ponte, a piedi. Qui tornerà a svilupparsi il commercio a seguito di una imponente opera di valorizzazione urbanistica che impone ai privati di riqualificare o, in mancanza di risorse, di vendere al migliore offerente.
  6. Le aree industriali convertite in Bioraffinerie
    La città e la provincia saranno alimentate con energia da fonti rinnovabili; saranno energeticamente indipendenti grazie a due mega Bioraffinerie che smaltiranno tutto l’organico prodotto mediante apparati che ne indurranno la fermentazione; quest’ultima produrrà anche energia termica per il riscaldamento.
  7. Il Golfo di Taranto diventerà patrimonio de Le Terre dei Delfini
    Da Gallipoli a Sibari, il Golfo di Taranto sarà area protetta, all’interno della quale verranno creati speciali corridoi iper-controllati per il passaggio di mercantili e navi da crociera. Su tutto l’arco jonico verranno finalmente valorizzati gli oltre 61 siti di interesse naturalistico ove verranno condotte ricerche mondiali sul ripristino delle condizioni biologiche a seguito della massiccia impronta lasciata dall’uomo dopo decenni di industrializzazione e consumo di suolo.
  8. Micro e piccole aziende rinate con Marketing a risultato garantito
    Una città cresce se la sua spina dorsale composta da centinaia di micro e piccole aziende vengono rimesse in gioco con strategie adeguate alle esigenze dei nuovi mercati: uno staff di professionisti del Marketing Made in Taranto aiuterà queste aziende a rinascere e a ribaltare il proprio status. Il risultato è garantito mediante uno speciale accordo in funzione di specifici obiettivi ==> http://www.madeintaranto.org/marketing-risultato-garantito-acquisire-nuovi-clienti/
  9. Via l’asfalto dalle strade antiche
    Tutta via Duomo sull’Isola Madre è lastricata di antiche chianche risalenti all’età ellenistica. Attualmente sono ricoperte da uno strato di ignorante asfalto. Con la sua rimozione, si restituirà l’antico fascino di un borgo unico al mondo
  10. Orti urbani in piazza
    Le principali piazze come la Rotonda sul Lungomare e piazza Garibaldi si trasformeranno in veri grandi spazi di aggregazione con risvolti didattici e relazionali grazie alla presenza di Orti urbani condivisi come già fatto in città come Roma, Bologna e Torino.
  11. Fiera Mediterranea
    In corrispondenza dell’inizio di ogni stagione, la Rotonda ospiterà una fiera dedicata alle piante tipiche del mediterraneo con lo scopo di sensibilizzare i tarantini sull’importanza del recupero del patrimonio verde autoctono. I turisti verranno attirati con l’organizzazione di danze e spettacoli come tarànta, pizzica ed esibizioni di artisti locali
  12. L’Isola Madre prende vita
    A seguito del concorso di idee bandito sul recupero dell’Isola Madre, finalmente prende vita la proposta vincitrice con l’inizio dei lavori e la restituzione della dignità di un angolo di città dimenticato per 50 anni.

Dieci non sono molti.
Sta a noi cittadini ripartire dalla Bellezza e dalla forza di realizzare i nostri sogni.

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credits photo: shopintour.com