il Natale a Taranto: alberi di ginepro per decorare negozi, case e cortili

il Natale a Taranto sia anche quest’anno all’insegna della svolta: addobbiamo strade e negozi con alberi di ginepro e ripiantiamoli insieme dopo le Feste

Il Natale a Taranto è sempre un po’ speciale. Vuoi per i drammi ambientali che siamo costretti a fronteggiare, vuoi per la crisi che continua ad attanagliare la città, il Natale a Taranto è un momento di riflessione e di speranza che ci proietta verso un nuovo anno nel segno della Rinascita e del tanto auspicato Cambiamento.

Ricorderete che l’anno scorso, lanciammo per la prima volta l’idea del Natale a Taranto con gli ulivi al posto delle luminarie. Fu principalmente un gesto di solidarietà rivolto agli amici del Salento, affranti dal dramma della Xylella. Volle essere anche un gesto di speranza e di amicizia, nonostante il fatto alcuni ne colsero solo gli aspetti meno nobili.

Quest’anno ci vogliamo riprovare. Al posto dell’ulivo, proponiamo a cittadini e commercianti di adottare un albero di ginepro che, al termine delle Festività, potremo tutti insieme ripiantare in talune zone della città allo scopo di rinverdirle. Durante tutto il periodo natalizio, gli alberi potranno essere collocati in casa, nei cortili condominiali, nelle strade e all’esterno dei negozi.

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ginepro

L’albero di Ginepro riassume in sé tanti simboli e significati. Un tempo si riteneva che le bacche di ginepro avessero il potere di salvare gli uomini dai morsi di serpente; essendo il serpente simbolo del demonio, al ginepro venne attribuito il potere di tenere lontano il male. Si dice inoltre che abbia protetto Maria mentre fuggiva dai soldati di Erode e che il suo legno sia stato utilizzato per costruire la croce di  Gesù.

albero-di-nataleSpesso osservato sotto forma di un cespuglio fitto di rami con foglie aghiformi, l’albero di Ginepro produce dei piccoli frutti bluastri, dette bacche che, per molti aspetti, somigliano ai mirtilli. La sua origine risale a oltre 350 milioni di anni fa ed è probabilmente originaria del Tibet, da dove si sarebbe diffusa attraverso le montagne della Russia raggiungendo l’Europa. Oggi è presente anche in Africa settentrionale.

Il significato etimologico del termine deriva dal greco arkeuthos che vuol dire respingere il nemico. È simbolo del Natale, ma anche ingrediente segreto per riti dal sapore magico. Il ginepro è una pianta dal fascino inatteso e, da sempre, si associa all’idea di protezione e buon auspicio.

Fino all’inizio del ‘900 nelle campagne emiliane si usava bruciare un ramo di ginepro la sera di Natale. Il  carbone prodotto veniva poi impiegato durante l’anno in tanti rimedi superstiziosi. In Toscana c’era l’abitudine di appendere un ramo di ginepro alle porte delle case per allontanare le streghe.

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