Stagione Lirica: Taranto batte Bari perché più conveniente. Si punta in alto

stagione lirica

La stagione lirica non è più solo al Petruzzelli di Bari, ma anche e soprattutto a Taranto grazie a 2 concittadini che lavorano senza sostegno politico e contano solo sulle proprie forze. Ora si punta in alto e si guarda al modello Valencia e Sydney

La stagione lirica invernale si è aperta da poco a Taranto con una proposta di ben 4 eventi al teatro Orfeo: a dicembre con La Bohème di Giacomo Puccini. Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart a Gennaio e Il Trovatore di Giuseppe Verdi a Marzo. Inoltre, in vista di San Valentino, ci sarà il Galà Lirico MusichiAMO con musiche di Mozart, Verdi e Puccini nella suggestiva cornice della Concattedrale Madre di Dio.

A Taranto si contano circa 1200 abbonati contro i 2000 di Bari. Ma l’offerta del Taranto Opera Festival è molto più conveniente grazie ad un prezzo d’eccezione che parte da 59 euro (maggiori informazioni ai numeri 3392360993 – 3477242217).

Ma ciò che mi colpisce di più è il fatto che, al contrario di Bari, la stagione lirica a Taranto è partita dal basso, senza sostegno politico nell’ultimo anno.

Tutto è iniziato grazie all’intuizione di due concittadini, Pierpaolo De Padova e M° Paolo Cuccaro, già docente del Conservatorio Paisiello.

Hanno letteralmente riportato l’opera a Taranto dopo decenni di buio totale, ad eccezione di qualche misera iniziativa ad opera di improvvisati.

Ma a differenza di certi personaggi molto in voga nella “Taranto bene”, Pierpaolo e Paolo hanno costruito tutto da soli, contando sulle proprie forze e quelle della Banca di Taranto che continua a sostenerli.

Il successo è arrivato subito ma di certo i numeri non sono quelli di Bari, Pescara o addirittura Verona. Primo perché nella città dei due mari non esiste un teatro all’altezza: il più grande raggiunge a malapena i 400 posti. E poi perché non c’è stato mai chi c’ha creduto fino in fondo (mi riferisco alla politica nostrana).

Di fatto, il Taranto Opera Festival ha riportato un po’ di cultura teatrale operistica, verso la quale più di qualcuno ha sempre mostrato una certa indifferenza mai dichiarata.

Detto questo, i due pionieri ce la stanno mettendo tutta per raggiungere traguardi ambizioni, ma di certo la strada è in salita. Si sa che i giovani non sono attratti dai concerti operistici, nonostante il bagaglio culturale notevole che questi ultimi si portano appresso.

Ora i due imprenditori mecenati puntano in alto, guardando al modello Valencia, città ripartita alla grande grazie a ingenti investimenti sulla cultura, dopo un passato fatto di industria e carbone. E al modello e Sydney.

Non posso svelarvi altro, ma di certo le sorprese non mancheranno già dal prossimo anno…

Auguro a Pierpaolo e Paolo di trovare la forza di resistere con l’aiuto dei numerosi concittadini che li sostengono sottoscrivendo un abbonamento ad ogni stagione.

Ma senza un chiaro segnale politico, è altamente probabile che questo incredibile sogno possa sfumare nell’indifferenza di certi ambienti.

MAGGIORI INFORMAZIONI AI NUMERI 3392360993 – 3477242217
Visita il sito www.tarantoperafestival.it 

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Taranto Opera Festival

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