Attrazioni ed Escursioni

Il FAI elegge il Castello Aragonese di Taranto 10° monumento d’Italia

foto di Tommaso Duggento

Due milioni di persone hanno attribuito il proprio voto al Castello Aragonese di Taranto quale monumento storico da valorizzare e preservare

Ogni anno il FAI sottopone una serie di luoghi del territorio italiano al giudizio del popolo del web che si esprime circa l’opportunità o meno di preservarne l’identità storica e artistica e di valorizzarne le peculiarità architettoniche e paesaggistiche.

Quest’anno, il voto di due milioni di persone ha eletto il Castello Aragonese di Taranto al 10° posto tra tutti i monumenti d’Italia, rientrando a pieno titolo nei principali Luoghi del cuore d’Italia.

Il Castello Aragonese di Taranto risale al 780, quando i Bizantini avviarono la costruzione della prima roccaforte per difendersi dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia.

La raccaforte era costituita da torri alte e strette.

Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, più stretto dell’attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni.

Nel 1486, Ferdinando I di Napoli incaricò l’architetto e ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini di ampliare il castello in funzione dell’introduzione di un’artiglieria più pesante quale quella dei canni cannoni in seguito alla scoperta della polvere da sparo.

L’architettura del Castello Aragonese di Taranto mutò in funzione di torri larghe e basse che prendevano il posto delle più antiche alte e strette.

La forma circolare delle torri contribuiva inoltre ad attutire l’urto delle palle di cannone.

Il Castello Aragonese di Taranto era così costituito da sette torri, due ponti levatoi, un largo fossato che lo separava dall’attuale borgo umbertino (un tempo campagna) e dalla Città vecchia. La distanza era rispettivamente colmata dal ponte del Soccorso e dal ponte dell’Avanzata.

Il castello fu ultimato nel 1492.

Nel 1883, una delle torri fu demolita in seguito all’ampliamento del fossato (divenuto nel frattempo canale navigabile) e per far posto al primo ponte girevole.

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