Museo multimediale del mare e dei delfini a Taranto: iniziano i lavori

il Museo multimediale del mare è quasi realtà in Città Vecchia: sarà completo di aree museali, biblioteca virtuale, servizi turistici e tanto altro

Ebbene si,  il Museo multimediale del mare e dei delfini sta per diventare realtà a Taranto grazie all’incessante impegno di Jonian Dolphin Conservation e del suo Capitano Carmelo Fanizza, celebre per il suo lavoro di promozione turistica e ambientale a stretto contatto con i cetacei in terra jonica. Più precisamente, si tratta del Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei: avrà la sua sede in Città Vecchia all’interno di Palazzo Amati. I lavori di recupero e di valorizzazione dell’immobile sono ai nastri di partenza. Un grande risultato per una città in cui si chiacchiera tanto ma proprio tanto.

Il Museo multimediale del mare e dei delfini comprende aree multimediali legati alla conoscenza del nostro patrimonio marino, servizi turistici completi di Infopoint multi lingue, spazi dedicati alle start up e all’imprenditoria sociale con una bella biblioteca virtuale sul mare. Finalmente, il tanto atteso rilancio della vocazione turistica di Taranto è un fatto concreto, tangibile, prossimo a partire. Scorgiamo tanto entusiasmo negli occhi di Carmelo Fanizza, il primo a crederci fermamente e ad investire nel progetto.

Il Museo multimediale del mare e dei delfini sta per diventare realtà grazie anche al lavoro di numerose altre associazioni coinvolte nel progetto:  associazione Terra, Manifesto della Città Vecchia e del Mare, Teatro Crest, Comunità Emmanuel, Associazione Marco Motolese.
Li conosciamo bene tanto da collaborarvi spesso. Non semplici associazioni ma persone concrete, fattive che guardano con slancio e lungimiranza al futuro del territorio.

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Taranto

Palazzo Amati era un tempo sede del corso di laurea in Maricoltura ed è tuttora uno dei palazzi più prestigiosi della città. Fu costruito nella seconda metà del Settecento dal Barone Giacomo Amati, mediante una complessa opera di unione di tre edifici minori di sua proprietà fin dal 1748. Il palazzo si affaccia sul Mar Grande, ma l’ingresso con l’imponente portale si trova in vico Vigilante. Palazzo Amati consta di 37 stanze, numerose opere di particolare finitura e pregio come le logge in ferro, la scala in marmo, la galleria e la sala. Gli scantinati erano adibiti alla conservazione dell’olio e del vino per mezzo di varie cisterne.

Palazzo Amati si trova in Vico Vigilante, si affaccia su Mar Grande, nella “parte alta” della Città Vecchia di Taranto in prossimità di ambiti già risanati e di particolare interesse storico-architettonico, come il Museo Diocesano, la sede Arcivescovile e la Cattedrale di San Cataldo.

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