Attrazioni ed Escursioni

Settimana Santa a Taranto: curiosità, foto, video dei Riti più belli del mondo

foto Pino Calvo

ecco un breve resoconto della Settimana Santa a Taranto, narrato attraverso foto e video di curiosi, turisti e appassionati

I Riti della Settimana Santa a Taranto costituiscono l’evento più importante dell’anno: dal Giovedì Santo al Sabato Santo, Taranto vive momenti di grande emozione. E i frenetici ritmi della vita quotidiana lasciano il posto al lento incedere dei Perdoni.

Per tutta una Settimana, un moto silenzioso di persone di tutte le età si riunisce nelle vie del centro al seguito delle Processioni dei Misteri e dell’Addolorata.

I Riti della Settimana Santa a Taranto sono momenti molto toccanti e suggestivi perché intrisi di fascino, storia, ricerca interiore e senso di misericordia. La Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico e l’Arciconfraternita del Carmine, da più di due secoli provvedono ad organizzarne ogni singolo dettaglio. In questo tempo, si rivivono i drammatici momenti dei dolori della Madonna e della Passione di Cristo con la processione dell’Addolorata e dei Misteri.

I riti della Settimana Santa a Taranto hanno radici che risalgano alla dominazione spagnola in sud Italia, tanto che sono molti i fattori che accomunano queste celebrazioni a quelle di alcune città spagnole.
L’ideatore dei riti tarantini fu Don Diego Calò, il quale sul finire del seicento, fece costruire le statue del Gesù Morto e dell’Addolorata. Successivamente tali statue furono donate alla Confraternita del Carmine la quale da allora ha l’onore e l’onere di portare avanti una tradizione molto antica.

foto di Michele Grecucci

Nella Domenica delle Palme, le due Confraternite in due luoghi diversi si riuniscono in Assemblea straordinaria, detta “gara”, per procedere all’aggiudicazione dei simboli e delle poste che usciranno in pellegrinaggio e in processione nei giorni del triduo pasquale.

La fase preparatoria della Settimana Santa a Taranto vede impegnate le Confraternite sin dal Mercoledì delle Ceneri. Entrambe le Confraternite organizzano ogni domenica sera la Via Crucis, vissuta dai confratelli in abito di rito.
Il tutto ha poi inizio il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini, durante la quale avviene il rito della lavanda dei piedi a dodici confratelli in abito di rito.
Intanto, dalla Chiesa del Carmine si sono già avviate le coppie di confratelli per il pellegrinaggio dei Perdoni.

Il Venerdì di Passione ha luogo in San Domenico la secolare funzione della Compassio Virginis, secondo il rito dei Servi di Maria, alla cui spiritualità la Confraternita si ricollega, con la solenne partecipazione dell’Amministrazione, in abito di rito; il lunedì Santo infine si svolge il pio esercizio della meditazione sulle sette parole di Cristo in Croce.

La più solenne è quella dell’ultima domenica di Quaresima, detta un tempo domenica di Passione, lungo via Duomo, nella Città Vecchia sino alla chiesa di San Domenico; la sera del lunedì successivo si svolge, sempre in San Domenico, il Concerto della Passione a Taranto, eseguito dalla Banda della Marina Militare.

I Perdoni sono Confratelli della Chiesa del Carmine.
E rappresentano figure cardine della Settimana Santa a Taranto.
Procedono lentamente tra le vie della città con il dondolio continuo detto “nazzecata”. Il loro nome forse deriva dai pellegrini che si recavano a Roma per chiedere il perdono dei propri peccati. Incedono scalzi indossando un camice bianco, un cappuccio bianco con due forellini all’altezza degli occhi, una corona di sterpi poggiata sul capo; guanti bianchi, un rosario nero appeso in vita con medaglie sacre ed un crocifisso oltre a una cinghia di cuoio nero attaccata in vita, rappresentante la frusta con la quale venne colpito Gesù, e due scapolari recanti rispettivamente le scritte ricamate “Decor” e “Carmeli”.
I Perdoni portano inoltre un bastone alto circa due metri che simboleggia l’antico bastone dei pellegrini.

Ecco alcuni momenti salienti della Settimana Santa a Taranto:

foto Pino Calvo
foto Pasquale Reo
foto Roberto Missiani
foto Pino Calvo
foto Pasquale Reo

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