Le Storie di Pilù, opera della tarantina Gaia Favaro, si soffermano sul tema del superamento delle difficoltà, sulle differenze, sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza di non omologarsi
Un temporale improvviso porterà la magia nella casa di Violetta, una giovane maestra.
Pilù, uccellino blu, cantastorie del regno delle favole, deciderà di fermarsi con lei per recuperare le forze. L’uccellino, in segno di riconoscenza, le racconterà storie e avventure provenienti dal suo mondo e Violetta le annoterà in un vecchio quaderno. Grazie a loro, fantasia e realtà, riusciranno a interagire, in un divertente confronto che porterà alla scoperta della necessità di mantenere paralleli due mondi diversi ma necessari l’uno all’altro.
Le fiabe, cinque per ogni stagione, affrontano i temi più disparati e si soffermano in modo particolare sul superamento delle difficoltà e delle differenze, sul rispetto dell’ambiente, sui sentimenti e sull’importanza di non omologarsi ad un mondo fatto solo di apparenze.
Scenario delle storie è la terra dell’autrice, la Puglia con numerosi cenni al suo splendore tanto da essere quasi co-protagonista di un viaggio verso la rinascita e la scoperta delle proprie capacità.
Le Storie di Pilù è un’opera di Gaia Favaro, tarantina, che ci racconta:
«Il desiderio di dedicarsi alla scrittura per l’infanzia e per i ragazzi, ha origini lontane. Un profondo interesse per questo genere, mi ha spinto, negli anni, ad approfondire il mio bagaglio culturale dedicandomi ad un’attenta lettura e ricerca.
«Questa passione si è legata, a filo doppio ,alle esperienze personali, costruendo, giorno dopo giorno, il binario dove ho lasciato viaggiare la mia fantasia. Le poesie, mai abbandonate del tutto, hanno lasciato il giusto spazio a questa raccolta, nella quale avventura, magia, buoni sentimenti e buffissimi malvagi animano i paesaggi consueti della nostra incantevole regione e della mia amata città, Taranto».
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«Un temporale improvviso porta la magia nella casa di Violetta, una giovane maestra. Pilù, uccellino blu, cantastorie del regno delle favole, decide di fermarsi con lei per recuperare le forze. L’uccellino, in segno di riconoscenza, le racconta molte storie provenienti dal suo magico mondo e Violetta le annota in un vecchio quaderno. Grazie a loro, fantasia e realtà, riusciranno a interagire, in un divertente confronto che porterà alla scoperta della necessità di mantenere paralleli due mondi diversi ma necessari l’uno all’altro. Le fiabe affrontano i temi più disparati e si soffermano in modo particolare sul superamento delle difficoltà e delle differenze, sul rispetto dell’ambiente, sui sentimenti e sull’importanza di non omologarsi ad un mondo fatto solo di apparenze».
«Il racconto è sentito e personale ma non per questo si vuole far lento e pesante. Ho riportato emozioni reali in un mondo fantastico, che non vuole insegnare, ma solo ricordare ciò che già sappiamo».
La copertina, realizzata da Giovanni Cuccaro, semplice e colorata, vuole fermare subito l’attenzione sul grande protagonista, il cantastorie Pilù che tanto ha ancora da raccontare e da svelare dell suo mondo, ma anche di se stesso (ma bisognerà attendere il seguito).
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Le illustrazioni sono state curate da Gianfranco Vitti, noto al pubblico di appassionati tarantini per Le Indagini di André Dupin e non solo. La sintonia immediata ha creato un connubio parole immagini che ha emozinato me per prima.
BIOGRAFIA
Gaia Favaro, nata a Taranto nel giugno del ’78, ha da sempre considerato la scrittura “il suo mezzo d’ espressione”, l’unico in grado di farle superare la barriera della timidezza. Si accosta con gioia agli studi classici dove ha modo di rafforzare il suo amore per i gradi autori di ogni tempo.
Si dedica con passione alla poesia scrivendo più di sessanta componimenti intimi e sentiti che raccoglie nella silloge “ Istanti di quotidiana poesia” ancora inedita.
Ben presto, la sua passione per la scrittura e peril mondo dei bambini si sposano per dar vita ad una raccolta di fiabe “ Le storie di Pilù” e a numerosi progetti editoriali ancora in fase di elaborazione, come “Filafiaba” raccolta di fiabe e filastrocche scritta aquattro mani con la scrittrice Anna Elvira Cuomo
Ha collaborato con la rivista Extra Magazine, per la quale ha curato la rubrica “Le favole del buongiorno” e con il blog Caratteri Contrari, nella rubrica “I Caratterini”. Sta creando un blog nel quale confluiranno, fiabe, racconti brevi e un progetto dedicato a bambini e ragazzi.
Attualmente sta frequentando un corso di sceneggiatura del fumetto, con l’associazione Labo Fumetto, per potersi cimentare in questo genere che ama sin dall’infanzia.