Taranto prova a cercare unità d’intenti e di persone

a Taranto si punta a fare Rete tra operatori dell’informazione, dell’associazionismo, del commercio e dei servizi: tutti insieme per il tanto sospirato Cambiamento

in foto: Massimo Ruggeri, associazione Vivi Taranto
in foto: Massimo Ruggeri, associazione Vivi Taranto
Proprio stamattina abbiamo avuto la bella notizia che anche l’associazione Vivi Taranto ha desiderato unirsi al progetto di Rete tra associazioni, operatori del commercio, dei servizi e dell’informazione. L’obiettivo comune è il rilancio del lavoro e del commercio partendo da 15 idee condivise all’unanimità.
L’elenco delle 15 idee costituiscono un punto di partenza per costruire una serie di proposte concrete e fattibili già nell’immediato, perchè Taranto non può aspettare ancora. Lavoro e commercio devono ripartire subito con l’aiuto di tutti.
Al momento gli operatori e le associazioni che si sono unite sono Vivi Taranto, Made in Taranto, Peacelink, Nobilissima Taranto, Codacons Taranto, AIAP (associazione italiana degli amici del Presepe), Taranto Turismo, Blustar TV, Cronache Tarantine e Cosmopolismedia. Ma la proposta rimane aperta a tutti coloro desiderino condividerne idee, azioni e obiettivi. Nessuno si senta escluso.
Insieme vogliamo  ripartire dalle persone e dalla loro centralità rispetto al fabbisogno di benessere e di pace all’interno di contesti urbani fortemente cannibalizzati dalle auto e dallo smog.
L’idea ha preso spunto da esperienze nazionali e internazionali. Amsterdam oggi costituisce una delle più importanti capitali del turismo grazie proprio all’azione di unità d’intenti partita dal basso diversi anni fa. L’unità tra le forze sociali, culturali ed economiche dal basso ha reso possibile trasformare una città soffocata dalle auto e dallo smog in una capitale del turismo. Ma anche ad Amburgo, Helsinki, Parigi, Madrid, Chengdu, Copenaghen si lavora in questa direzione: rendere le città a misura d’uomo, riportandovi le persone e non le auto. A livello nazionale anche Milano ritrova l’unità e propone buoni gratuiti per l’utilizzo dei mezzi pubblici.La vicina Bari non è da meno: addirittura qui sono soprattutto i commercianti ad unirsi per chiedere di tenere le auto fuori dal centro.
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E non sono soltanto le auto il problema perché la questione è più profonda e riguarda tutte le categorie sociali: commercianti, artigiani, giornalisti, artisti, soggetti deboli, imprenditori, liberi professionisti. Il bandolo della matassa va ricercato nel ripensamento delle strategie in grado di rivitalizzare il senso della partecipazione ad uno sviluppo sostenibile, figlio di scelte eco-compatibili ed in linea con le esigenze di benessere maturate fin qui. In sostanza le città vanno restituite ai suoi abitanti che da tempo sono tornati a chiedere sicurezza, economia, lavoro, ordine, pulizia, fruibilità di aree pubbliche, verde, rispetto per chi è più svantaggiato.
Si deve tornare a ripensare un nuovo modello di sviluppo che preveda la rivitalizzazione della città attraverso una serie di proposte che tengano conto delle criticità e delle opportunità in atto, ma soprattutto mediante il coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interessi (stakeholder): operatori del commercio, dell’informazione, dell’associazionismo in genere. E’ questa la nuova rotta che può essere tracciata sulla strada delle competenze di ognuno, a cominciare da quelle tecniche di progettisti e urbanisti indipendenti. La strada conduce certamente al dialogo purché la politica sia disposta ad aprirsi a questa nuova era che è la democratizzazione dei processi decisionali locali.
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Le idee già condivise tra gli operatori sono qui di seguito elencate e sono rivolte al Comune di Taranto, alla provincia e alla Regione, affinché si attivi subito il processo di dialogo che porti immediatamente ad un ripensamento partecipato della città:
> Recupero dei vecchi edifici pubblici: proponiamo di dare in gestione vecchi edifici pubblici ad artisti (musicisti, pittori, ecc) e di concedere forti agevolazioni fiscali ai relativi proprietari affinché offrano sconti sui canoni di affitto ai commercianti. Inoltre: prevedere un piano di analisi delle periferie, per il quale ogni settimana il Sindaco visiterà un quartiere per fare il punto della situazione con i suoi abitanti;
> Stop a nuove autorizzazioni a ipermercati: proponiamo di rilanciare il piccolo commercio di qualità anziché consentire nuovi spazi a strutture come Ipercoop, Auchan, ecc;
> Sicurezza: occorre tornare a presidiare il territorio con il coordinamento di tutte le forze dell’ordine, compresi i vigili urbani e con il coinvolgimento di istituti di vigilanza privata. Inoltre: aumentare i presidi di video-sorveglianza nei punti più critici della città;
> Marketing: rilanciamo l’immagine e la storia della nostra città con la realizzazione e la rivitalizzazione in chiave commerciale di musei, cripte, Castello, Mar Piccolo, ipogei, Chiese mediante il coinvolgimento di tutte le associazioni locali;
> Pulizia e attività anti- degrado: attivare un servizio costante di sensibilizzazione e di educazione che coinvolga tutta la cittadinanza a cominciare dai più piccoli e introducendo gli “operatori ecologici di zona”. Inoltre: attivare campagne informative che coinvolgano le scuole mediante l’attivazione di attività ludiche in pieno centro cittadino.
> Agevolazioni fiscali a commercianti e artigiani: bisogna prevedere agevolazioni fiscali stabili a negozi e artigiani che aprono un’attività in Città vecchia, ad esempio non facendo pagare loro le tasse locali e aumentando i servizi utili (principalmente eventi di arte, cultura, musica, poesia, fotografia, scultura, ecc) a convogliare gente in queste aree. Inoltre: incentivare i negozi a produrre sconti e buoni spesa per le famiglie che giungono in bicicletta e re-introdurre i servizi di bike sharing coinvolgendo le associazioni locali;
> Agevolazioni per soggetti deboli: attivare agevolazioni maggiori e concrete per donne incinte, anziani e disabili incentivando l’uso di taxi possibilmente elettrici per la loro mobilità sul territorio;
Agevolazioni fiscali per cittadini detentori di prima casa: prevedere detrazioni Imu per detentori di mutui sulla prima casa;
> Incentivare l’artigianato di qualità: Incentivare l’artigianato di qualità con un riconoscimento ufficiale del “Made in Taranto” a coloro che rispettano un apposito disciplinare concordato con la cittadinanza e che valorizzano la tradizione;
> Libero accesso alle aree militari: Porte aperte nelle zone occupate da Marina Militare e Aeronautica che preveda anche visite a bordo dei mezzi in dotazione e di quelli storici (navi, elicotteri, ecc);
> Aree verdi, Famiglie e Bambini: riqualificazione dei parchi e delle aree verdi pubbliche mediante il ripristino dei giochi ammalorati e la piantumazione di alberi e siepi mediante il coinvolgimento anche dei privati che decidono di curare tali aree in cambio di pubblicità. Inoltre: introduzione degli orti urbani per sensibilizzare grandi e piccini circa le tematiche del bio, del consumo consapevole e dell’ambiente in generale;
> Giornate dello Sport: introduzione delle giornate dello sport investendo su giornate di sensibilizzazione nel corso delle quali si organizzino eventi sportivi in strada (tornei di tennis, pugilato, basket, pallavolo, calcetto, tiro con l’arco, ecc);
> Arti e tradizioni locali: introduzione delle giornate delle tradizioni e delle arti mediante l’abbinamento di tornei di orecchiette, apertura di cozze e ostriche (spacc e mang’) a mini concerti di musica, danza e pittura in strada;
> App e tecnologia: realizzazione di applicazioni digitali che contengano percorsi geo-referenziati per tablet e smartphones in grado di condurre per mano, in giro per la città, cittadini e turisti esigenti e tecnologici;
 
> Calendario condiviso di eventi per l’Estate: in collaborazione con associazioni e commercianti, attivare una programmazione del calendario delle attività di animazione, degli eventi culturali, degli eventi turistici, dell’attività culturale che coinvolga tutta la città.
Quindici punti per rivitalizzare i borghi e trasformare semplici nuclei di negozi in accoglienti centri naturali del commercio, dove l’innovazione si sposa con la tradizione, dove le botteghe storiche si affiancano al negozio high-tech, dove la gastronomia dialoga con i prodotti del territorio.
Chiunque (associazioni, negozi, professionisti, ecc) desideri unirsi, può utilizzare il seguente form di contatto:
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