Turismo a Taranto: le idee di Isabella e il suo video per Ginosa

Il turismo a Taranto si fa con una promozione adeguata, la riscoperta del bello e tanta passione per la propria terra: ecco un esempio per tutti, a Ginosa

Isabella Bello

Ricominciamo da Noi. La spinta a valorizzare le risorse e i talenti del Territorio deve partire da ognuno, dalla volontà e dalla determinazione che ciascuno mette in ciò che fa e in ciò che vuole.Il turismo a Taranto resta una chimera solo se non convogliamo le energie verso un nuovo modo di fare e un obiettivo comune.

È questa l’idea vincente di una giovane  filmaker ginosina, Isabella Bello, che ha guardato al suo Paese con occhi nuovi, con la grinta e l’ottimismo di chi non si arrende, di chi non ci sta a piangersi addosso, ma invece si sforza, nella fatica e nella passione di ogni giorno, di costruire un nuovo orizzonte.

Ecco allora che Ginosa diventa il luogo, non solo fisico, ma immaginifico, di un futuro possibile, di un sogno possibile che si nutre quotidianamente di ciò che si è e di ciò che si è.

Ginosa

Affidando alla telecamera emozioni e sensazioni, Isabella scopre un passato scolpito e vissuto nella pietra, scavato nei volti, di pastori, contadini e custodi di una chiesa, ritrovato e inseguito in case, chiese e viottoli, ma si sofferma anche su un domani che è già oggi, assaporato e accarezzato nel gusto fruttato di olio e vino, che da anni ormai conquista i palati più fini, dall’America alla Baviera.

Ginosa
Ma Ginosa è anche altro, vive incassata nella roccia e protesa verso il mare, qui il silenzio parla, dice Isabella.

La luce dei nonni, si riflette nei figli e nei nipoti, in una tradizione sartoriale e artigiana, che resiste e al tempo e alle alluvioni.

marina di Ginosa

A proposito lo sapevate che Angelo Inglese, il camiciaio ufficiale del principe William d’Inghilterra, vive e lavora qui, nella sua gravina, senza mai cedere alla tentazione di mollare e di mollare. No, Ginosa non è la bella addormentata, forse è solo assopita. Per svegliarla e farla rialzare, dovremmo soltanto darci una mossa. Tutti.

Perché non prendiamo esempio da Isabella?
Il turismo a Taranto dipende da noi!

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