Gastronomia

Il venditore di gelsi, la tradizione tarantina quasi scomparsa

photo credits: Vincenzo De Liquori

Il venditore di gelsi si aggirava nei borghi e nelle spiagge gridando Ciose . . . Ciose fresch’ nu piattin dec lir.. ovvero.. gelsi, gelsi freschi.. una porzione 10 lire

(photo credits: Vincenzo De Liquori)

Il venditore di gelsi è una professione quasi del tutto scomparsa a Taranto. Ma su di essa si sono scritte poesie, canzoni e miliardi di pensieri sparsi sui quaderni dei più romantici..

il venditore di gelsi si aggirava sulle spiagge tarantine di primo mattino, quand’era ancora fresco, e gridava: Ciose . . . Ciose fresch’ nu piattin dec lir… ovvero.. gelsi, gelsi freschi.. una porzione 10 lire.. Oggi il venditore di gelsi lo si incontra raramente, magari nei piccoli borghi. Anzi, è quasi una fortuna imbattersi in uno di loro!

Il venditore di gelsi (poesia di Sonia Tri)

C’è un venditore di gelso
per strada,vicino al mare.
Ha le mani intrise di rosso vermiglio
e la voce che oltrepassa
le caverne del tempo.
Ma egli sarà stato bambino
o era già uomo,
alla prima raccolta
dei frutti maturi?

I Gelsi sono un tipo di frutta pressoché scomparsa, troppo delicata, troppo lontana dalla concezione moderna del commercio. Venivano raccolti all’alba, ancora freschi della notte e quel venditore li distribuiva sulle nostre spiagge. Era una piccola anticipazione di quella che oggi amiamo definire frutta e verdura a km zero. Un sogno. Un sogno bellissimo!

Il gelso è una pianta appartenente alla famiglia delle Moraceae che cresce a tutte le latitudini, tanto da essere molto coltivata in Cina secondo un metodo che risale addirittura al 2700 a.C.

I gelsi, mangiati a colazione, meglio al naturale o anche a granita, inducono, in forma naturale, un benefico, salutare,  effetto lassativo. Ecco la ricetta per una gustosissima granita:

Si puliscono circa 400 g di gelsi togliendo il peduncolo di ciascuno frutto con una forchetta. In una pentola si fa riscaldare 1 litro d’acqua e quando l’acqua bolle si aggiunge il succo di un limone e 200 g di zucchero. Si spegne il fuoco e si mescola; quando lo sciroppo è freddo si aggiungono i gelsi mescolando il tutto. Il composto viene versato in una teglia di alluminio o inox che deve avere la forma larga e bassa e che andrà messa in congelatore. Dopo circa 2 ore non appena inizia a solidificare si esce dal congelatore e se ne gratta la superficie con una forchetta, rimescolando il tutto. Dopo un poco si ripete l’operazione di gramolatura. A questo punto la granita è pronta perché non congelerà più mantenendosi granulare e potrà essere conservata, coperta con una stagnola, fino al momento del consumo. (leggi di più su www.verdeinsiemeweb.com/2014/07/gelsi-colazione.html)

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photo credits: Vincenzo De Liquori

granita gelsi

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