a Taranto il 1° parco eolico marino d’Italia e del Mediterraneo

Entro il 2021 il parco eolico marino comincerà a produrre energia davanti al porto di Taranto (e pare sia stato l’unico approvato sinora)

Il progettista, Luigi Severini, ha già firmato il progetto del parco eolico marino offshore di Taranto, ovvero il primo esempio italiano in fase di realizzazione.

Questo progetto pare sia stato l’unico approvato su 20 proposte falcidiate da ricorsi e bocciature.

Il parco eolico marino che sorgerà a Taranto si basa su una tecnologia flottante: è una soluzione galleggiante. Parrebbe la meno invasiva soprattutto dal punto di vista ambientale.

Il progetto si basa su una piattaforma galleggiante modulare a basso costo per turbine eoliche offshore adatte all’installazione in qualsiasi condizione.

Il costo dell’energia elettrica prodotta sarebbe simile a quello dell’energia eolica offshore tradizionale.  

Conta su un sistema di ancoraggio al fondale che impiega ancore marine terminali o tecniche di ormeggio con elementi tesi, pali ad avvitamento, fondazioni a gravità.

Il parco eolico marino galleggiante non prevede strutture fisse bloccate sul fondale e sono lontane dalla costa, per cui non dovrebbero scorgersi a occhio nudo dalla riva.

Ma c’è un “ma”.
L’ing Severini che parla addirittura di “candidatura del progetto alla rinascita dell’area ex Ilva di Taranto

Con queste soluzioni infatti si punterebbe ad aumentare la produzione della fabbrica dell’acciaio basata sulla logica della filiera corta.

Addirittura qualcuno parla di nuovo polo produttivo!

Questo significa che le lamiere per il parco eolico saranno prodotte in loco.

Come sempre, i possibili benefici derivanti da efficientamenti energetici e da logiche industriali sembrano per forza di cose contrastare con le logiche ambientali, dato che la città rifugge l’idea di una rinascita dell’ex Ilva.

C’è da capire inoltre quanto tutto questo impatterà sulla presenza dei cetacei, dei delfini e dell’avifauna, vista la portata del progetto e le dimensioni del parco.

Di certo, ci sorprende notare che siamo stati l’unica terra in cui un progetto simile finora sia stato approvato.

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