Proposte

Un orto botanico a Taranto con tutte le piante del Mediterraneo

Proposta di un orto botanico completo di percorsi e visite guidate in Villa Peripato

Abbiamo preso spunto da quanto già realizzato dal Comune di Padova (in foto) e di Torino che, nel Parco del Valentino, ha dato vita all’Orto Botanico la cui storia risale al XVIII secolo; è stato aperto al pubblico nel 1997.

L’Orto botanico di Padova fu fondato nel 1545 ed è il più antico orto botanico universitario al mondo, ancora situato nella sua collocazione originaria. Da sempre luogo di ricerca scientifica, scambio culturale e didattica, dal 1997 è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Dal 2014 ha ampliato il suo patrimonio botanico con l’inaugurazione del Giardino della biodiversità, con circa 1300 specie ospitate in ambienti che simulano le condizioni climatiche dei biomi del pianeta.

Ogni anno entrambi accolgono migliaia di visitatori curiosi di vedere e conoscere le specie vegetali che vi sono ospitate.

Inoltre, l’Orto Botanico di Torino mette a disposizione inoltre anche dei percorsi e delle visite guidate, per conoscere e apprezzare meglio gli esemplari presenti nel giardino.

Noi proponiamo di creare un orto botanico a Taranto all’interno di Villa Peripato.

La proposta consta di due fasi: la prima concerne l’adeguamento dell’attuale sistemazione a verde in modo che possa ospitare essenze di natura mediterranea.

La seconda fase consiste nel rimuovere la lingua di grigio asfalto che oggi ottenebra gli occhi dei passanti mentre passeggiano immersi nel verde e che ospita un banale lago dei cigni.

Abbiamo immaginato questo Orto come un insieme fitto di cespugli, arbusti e alberi sempreverdi con foglie generalmente coriacee, piante lianose, rampicanti, come il tamaro, la clematide, la rosa sempreverde e la smilace.

Potrebbero inoltre essere coltivati gli alberi e gli arbusti più significativi della macchia mediterranea, quali l’oleastro, il lentisco e la palma nana che da sempre caratterizza la fascia di vegetazione costiera. E poi ancora il leccio e il corbezzolo, dai fiori bianchi e dai vistosi frutti rossi, il mirto, i cisti, il rosmarino, le lavande.

Un trionfo di verde proprio nel cuore del borgo Umbertino!

In questo posto straordinario della città potrebbero essere creati percorsi guidati dove una biologa possa spiegare a grandi e piccini i segreti e la storia delle piante.

Un’esperienza unica nel suo genere capace di attirare visitatori, residenti e turisti.

Che ne pensate?

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